Ecco perché fare un controllo del firewall (e perché proprio a Vicenza)
Prima di tutto voglio iniziare questo articolo dicendoti che il firewall aziendale è il “portinaio” della tua rete.
Devi sapere che se è datato, mal configurato o sovraccarico, lascia passare ciò che dovrebbe bloccare (malware, exploit, phishing) e rallenta ciò che dovrebbe far scorrere (VPN, VoIP, cloud).
Un Audit di 30 minuti ti dice, con un linguaggio semplice, se sei a posto, da migliorare o a rischio, prima che lo scoprano i tuoi utenti o, peggio, il pirata informatico di turno.
Prima di proseguire con l’articolo, mi presento però: sono Simone Menegatti di AllsafeIT di Vicenza, ovvero un azienda che eroga servizi It, che è specializzata in Assistenza e Sicurezza Informatica per PMI e Studi del Vicentino.
Perché è importante monitorare lo stato del tuo Firewall adesso?
- Cambiamento continuo: smart working, nuove sedi, SaaS (Microsoft 365, gestionale in cloud) e VoIP hanno reso le reti più complesse di ieri, ahinoi le vecchie regole spesso non bastano più.
- Fine supporto (EOL/EOS): molti apparati non ricevono più aggiornamenti di sicurezza (patch/firmware). Un firmware fermo equivale a porte aperte su vulnerabilità note che sarebbero molto compromettenti per la tua attività.
- Compliance e responsabilità: tra GDPR, richieste dei clienti enterprise e coperture assicurative cyber, servono log, segmentazione e controlli attivi verificabili.
- Prestazioni e continuità: un firewall sottodimensionato crea VPN lente, call che “saltano”, backup che saturano la banda, e l’operatività purtroppo ne risente.
Ma perché “a Vicenza e provincia”: 3 problemi da risolvere!
- PMI e studi molto connessi: filiali, magazzini, consulenti esterni e portali clienti/fornitori (tipico del tessuto vicentino) moltiplicano gli accessi.
Serve per forza un controllo delle policy e delle esposizioni esterne. - Settori sensibili: studi legali, notarili, commercialisti trattano dati ad alta riservatezza; errori banali (una vecchia “porta” da Internet verso un PC/dispositivo interno lasciata aperta anche se non serve più) aumentano il rischio.
- Connessioni veloci… e rischi veloci: con fibra e cloud diffusi, gli incidenti viaggiano alla stessa velocità delle opportunità. Un check periodico “tiene il passo”.
Quali preoccupazioni lavorative ti toglie un Firewall aziendale: 100% sicurezza informatica sempre attiva
Aggiornamenti e fine vita
Controlliamo noi se il tuo firewall è ancora supportato, quando va aggiornato e quando va sostituito per restare al sicuro.
Regole in ordine
Mettiamo a posto le regole di accesso: eliminiamo quelle vecchie o inutili e chiudiamo porte aperte per errore (NAT/port-forward “dimenticati”).
Lentezze in remoto e telefonia
Se VPN e telefonate VoIP sono lente o instabili, misuriamo dove sta il collo di bottiglia e sistemiamo priorità del traffico e linea di riserva (QoS/SD-WAN e failover).
Accessi rischiosi e conformità
Chiudiamo gli accessi esposti non necessari e attiviamo log e report utili per GDPR e per eventuali audit.
Un piano semplice da seguire
Ricevi un report a semaforo con 3–5 azioni prioritarie: cosa fare, da chi e entro quando (con SLA chiari).
Esempio rapido così che tu possa capire bene (studio legale a Vicenza a cui è stato fatto un Check)
Abbiamo trovato un accesso remoto esposto su Internet, software del firewall non aggiornato e VPN senza verifica a due fattori.
In 7 giorni: abbiamo chiuso l’accesso, attivato MFA e aggiornato il firewall avviando i report mensili.
Risultato?
Meno rischio e meno rallentamenti. Tu pensi ai clienti, al resto pensiamo noi di Allsafeit.
La nostra checklist in 30 minuti: ecco 7 cose che verifichiamo davvero
Pensi che qualcosa non vada nel tuo Firewall? Proteggi studio e dati oggi.
Controllo Gratuito in 30′ con report e piano chiaro
Facciamo un controllo rapido e senza fermo, in sola lettura (non cambiamo nulla senza permesso).
Serve solo l’accesso alla console del firewall o una condivisione schermo.
1) Controlliamo lo stato di salute
- Supporto e fine vita: il modello è ancora supportato o è in EOL/EOS (fine supporto)?
- Aggiornamenti: quale firmware è installato e da quanto non aggiorni?
- Utenti amministratori: chi può entrare? c’è la doppia verifica (MFA) per l’admin?
- Backup configurazione: esiste un backup recente e sai dove recuperarlo?
2) Guardiamo regole e ciò che è “aperto” su Internet
- Regole troppo ampie: individuiamo policy “lasche” (es. any-any) o doppioni.
- Porte pubbliche: quali servizi sono esposti su Internet? servono davvero?
- Protezioni attive: antivirus di rete, filtro web/DNS, IPS sono accesi e aggiornati?
3) Verifichiamo accessi dall’esterno e identità
- VPN utenti/sedi: stabilità, cifratura, numero di accessi, MFA attivo?
- Accessi diretti (RDP/SSH/HTTP): ci sono ingressi rischiosi da chiudere o limitare?
- Reti separate (segmentazione): uffici, ospiti, dispositivi IoT e server sono separati?
4) Prestazioni e continuità
- Carico dell’apparato: CPU/RAM, sessioni e velocità reale rispetto a quella dichiarata.
- VoIP e meeting: c’è una priorità per voce/video per evitare scatti e ritardi?
- Doppia linea e failover: se la linea principale cade, l’azienda continua a lavorare?
5) Tracciamento, avvisi e conformità
- Log (tracce): cosa registri, per quanto tempo e dove?
- Avvisi utili: allarmi su intrusioni, errori VPN, servizi fuori uso arrivano a chi di dovere?
- Report semplici: c’è un report mensile leggibile (minacce bloccate, regole da rivedere)?
- Minimi GDPR: log degli accessi e dei cambi di configurazione sono disponibili?
6) Licenze, scadenze e “quick wins”
- Licenze attive e scadenze: cosa è compreso oggi (IPS, web filter, sandbox)? quando scade?
- Azioni rapide (quick wins): 2–3 interventi subito fattibili (es. chiudere una porta non usata, attivare MFA, aggiornare il firmware).
7) Fisico, alimentazione e documentazione (spesso dimenticati)
- UPS e alimentazione: il firewall è protetto da un UPS? Quanta autonomia hai in caso di blackout?
- Raffreddamento e posizione: non chiuso in armadi caldi o dietro stampanti; ventilazione ok.
- Cablaggio ordinato: cavi etichettati (WAN, LAN, DMZ, VoIP) per interventi rapidi.
- Documentazione a portata di mano: credenziali amministrative custodite, contatti del fornitore, numero di serie, scadenze garanzia/licenze.
- Accesso d’emergenza: chi può intervenire fuori orario e come si apre un ticket urgente?
Cosa ricevi subito dopo il check
- Report “a semaforo” (verde/giallo/rosso) per ciascuna area.
- 3–5 priorità chiare, con responsabilità (chi fa cosa) e entro quando.
- Screenshot/evidenze con spiegazioni utili in linguaggio semplice.
- Prossimi passi consigliati: ottimizzare l’apparato attuale oppure passare a un nuovo firewall o al noleggio con migrazione senza fermo e SLA chiari.
Ecco i segnali d’allarme tipici in studi legali, notarili e commercialisti
Di seguito trovi i campanelli d’allarme più comuni che incontriamo negli studi di Vicenza e provincia. Ogni punto spiega cosa noteresti, cosa significa e cosa fare subito.
1) Email/PEC lente o che “non partono”
Quando la posta è faticosa, il lavoro si ferma e crescono gli errori.
- Cosa vedi: allegati che faticano a uscire, PEC bloccate, link malevoli che passano.
- Cosa significa: banda saturata o filtri poco efficaci.
- Cosa fare: dare priorità alla posta (QoS), aggiornare antimalware/antiphishing di rete e rivedere le regole.
2) Accesso remoto instabile (smart working)
Se da casa l’accesso ai fascicoli è lento o cade, la produttività crolla.
- Cosa vedi: VPN che si disconnette, lentezza su gestionale e file.
- Cosa significa: firewall sottodimensionato o VPN senza MFA.
- Cosa fare: aumentare throughput ovvero far passare più traffico attraverso il firewall senza rallentamenti (più Mbps/Gbps “utili”), attivare autenticazione a più fattori e verificare la configurazione VPN.
3) Portali professionali lenti (Giustizia, AE, Notariato)
Qui il tempo perso ha un costo diretto sulle pratiche.
- Cosa vedi: caricamenti lunghi, errori casuali.
- Cosa significa: DNS/IPS troppo restrittivi o assenza di priorità per quei servizi.
- Cosa fare: creare whitelist mirate e assegnare priorità di traffico ai portali critici.
4) Wi-Fi ospiti “mischiato” alla rete ufficio
Clienti e visitatori non dovrebbero mai stare sulla stessa rete dei tuoi dati.
- Cosa vedi: stessa rete per ospiti e PC dello studio.
- Cosa significa: assenza di segmentazione con il conseguente rischio di accessi non voluti.
- Cosa fare: creare rete guest isolata con regole dedicate (niente accesso a server/condivisioni).
5) Cartelle clienti visibili “un po’ a tutti”
La riservatezza passa anche dalla rete interna.
- Cosa vedi: cartelle condivise accessibili a reparti che non ne hanno bisogno.
- Cosa significa: policy troppo aperte e rete piatta.
- Cosa fare: segmentare per reparti (VLAN) e applicare regole “minimo necessario”.
6) VoIP/telefonia che “gracchia” o cade
Le chiamate devono essere stabili, soprattutto con i clienti.
- Cosa vedi: audio a scatti, chiamate che si interrompono quando tutti navigano.
- Cosa significa: nessuna priorità voce e niente failover.
- Cosa fare: abilitare QoS per VoIP e predisporre doppia linea con commutazione automatica.
7) Stampanti/NAS o RDP raggiungibili da Internet
Un classico rischio sottovalutato che apre la porta agli attacchi informatici.
- Cosa vedi: accessi diretti dall’esterno a dispositivi interni.
- Cosa significa: porte pubbliche aperte (port-forward) non necessarie → alto rischio.
- Cosa fare: chiudere le porte, usare VPN e accessi autenticati.
8) Niente log o report mensili
Senza tracce non sai cosa succede e fatichi con GDPR e audit.
- Cosa vedi: nessun riepilogo, nessuna prova di accessi/attività.
- Cosa significa: poca visibilità e problemi di conformità.
- Cosa fare: attivare logging, retention adeguata e report leggibili.
9) Apparato vecchio o “rumoroso”
L’hardware ti sta dicendo che è tempo di cambiare.
- Cosa vedi: riavvii casuali, ventole al massimo, modello fuori supporto.
- Cosa significa: probabile fine vita (EOL/EOS) e rischi di sicurezza.
- Cosa fare: pianificare sostituzione o migrazione verso un modello attuale.
Regola pratica/consiglio importante:
Se ti riconosci in almeno 2 di questi segnali, chiedi subito un Audit del firewall.
In 30 minuti capiamo dove intervenire e ti diamo un piano semplice per ottimizzare, acquistare o noleggiare un firewall gestito con migrazione senza fermo aziendale.
Prestazioni, VPN e cloud: come capire se il firewall è sottodimensionato
Un firewall “stretto” si nota nella vita di tutti i giorni: riunioni su Teams che scattano, VPN che si disconnettono, backup cloud lenti, telefonate VoIP con audio disturbato.
Attenzione che non è sempre e (solo) colpa della linea: spesso l’apparato non regge il traffico reale, specialmente quando tutti lavorano insieme tra posta, PEC, portali, videochiamate e salvataggi in cloud.
I segnali più semplici che ti fanno riconoscere un firewall che è ” inadeguato ” sono due: lentezza a orari di punta e stabilità incerta in VPN.
Dietro le quinte, questo significa CPU del firewall alta per molto tempo o meglio, il “cervello” del firewall resta quasi sempre pieno (circa 70–100% di utilizzo) per minuti/ore, non solo per pochi secondi.
Numero di connessioni vicino al limite e funzioni di sicurezza (IPS/antivirus di rete) che, sotto sforzo, rallentano tutto.
Se poi non esiste una priorità per voce e video (QoS), basta un backup per rovinare una call importante.
Cosa fare, in modo pratico:
Controlla quanto lavoro sta facendo il firewall negli orari di punta, quanti utenti in VPN sono collegati insieme e attiva/ottimizza la priorità per voce e meeting (QoS).
Se ancora non basta, valuta un modello più potente oppure una seconda linea Internet che entra in funzione da sola in caso di problemi.
Con il nostro Audit di 30 minuti ti diamo una fotografia chiara: dove si crea il collo di bottiglia, quali impostazioni correggere subito e se conviene passare a un apparato più adatto al tuo studio/PMI.
Esiti e priorità: report “a semaforo” che ti verrà consegnato e piano d’azione in 7 giorni
Esiti e priorità: report “a semaforo” e piano d’azione in 7 giorni.
- Verde: ok, nessuna azione urgente.
- Giallo: da migliorare, pianificare intervento.
- Rosso: rischio alto, intervenire subito.
Cosa trovi nel report
- 3–5 priorità ordinate per impatto e urgenza.
- Per ogni voce: cosa fare, perché, chi è responsabile, quando (scadenza) e se serve fermo (quasi sempre fuori orario).
- Stima tempi/costi e indicazione se conviene ottimizzare l’apparato attuale o passare a un nuovo firewall/noleggio.
Piano d’azione svolto da ALLSAFEIT in 7 giorni
- Giorni 1–2 – Quick wins: chiusura porte non usate, attivazione MFA, update del firmware, regole troppo aperte sistemate.
- Giorni 3–5 – Stabilizzazione: priorità a VoIP/meeting (QoS), verifica VPN, logging e alert essenziali.
- Giorni 6–7 – Verifica e consegna: test finali, report di chiusura e calendario dei controlli mensili.
Ti faccio un esempio pratico:
- Rosso: RDP esposto su Internet → si chiude e si passa a VPN con MFA.
- Giallo: chiamate VoIP a scatti → si attiva QoS e si verifica il failover.
- Verde: backup config regolare → nessuna azione.
Risultato: rischi ridotti, prestazioni più stabili, visibilità con report periodici e soprattutto lavori in modo sicuro senza alcun pensiero di eventuale problematica che potrebbe lasciare qualche brutta sorpresa alla tua attività.
Se dal report emerge che il tuo firewall è a fine corsa, ti proponiamo acquisto o noleggio (FWaaS) con migrazione senza fermo e SLA chiari.
Ovviamente non c’è alcun obbligo, il nostro è solo che un consiglio su quale sia la migliore soluzione da adottare per il tuo business.
Dal check all’azione: acquisto o noleggio (FWaaS) e migrazione senza fermo
L’esito dell’Audit ti dice cosa conviene fare adesso: ottimizzare l’apparato attuale, acquistare un nuovo firewall o passare al noleggio (FWaaS) con servizio gestito.
Attenzione che la scelta non è teorica: la basiamo su rischio, prestazioni e costi totali nei prossimi 24–36 mesi.
Acquisto vs Noleggio: Ecco come lo decidiamo insieme
- Acquisto se: vuoi un investimento una tantum, IT interno strutturato, ciclo di vita previsto di 4–5 anni.
- Noleggio (FWaaS) se: preferisci canone fisso con licenze e gestione inclusi, refresh programmato, report e SLA garantiti.
- In entrambi i casi: ti diamo un confronto TCO semplice (numeri chiari, niente sorprese).
Migrazione senza fermo (in breve)
Prepariamo il nuovo firewall in parallelo, lo testiamo con la tua rete e facciamo lo switch fuori orario con piano di back-out pronto.
Passi chiave: backup, trasposizione regole pulite, test “in shadow”, cut-over, hardening (IPS/AV, DNS security, MFA), monitoraggio iniziale.
I Vantaggi se scegli il servizio gestito AllsafeIT
- Patch & firmware pianificati e testati
- Policy care (regole pulite, minori esposizioni)
- Monitoraggio e risposta agli alert
- Report mensili leggibili + review periodica
- SLA chiari su presa in carico e risoluzione
- Opzioni: QoS VoIP, SD-WAN/failover, integrazione MFA/endpoint
Con AllsafeIT ottieni Audit, confronto costi e piano di migrazione senza fermo verso il firewall aziendale più adatto al tuo studio/PMI (acquisto o noleggio).



