Lavorare da casa o in viaggio è comodo, ma senza protezioni i dati dell’azienda (e dei clienti) restano esposti.
In questo ti spiegherò in modo semplice come rendere sicuro lo smart working con tre pilastri facili da capire:
- VPN aziendale
- MFA (il “secondo codice” oltre alla password)
- POLICY DEL FIREWALL che bloccano siti e traffico pericoloso e danno priorità agli strumenti di lavoro (Teams, Meet, gestionali)
Se vuoi vedere subito come applicarlo nella tua PMI o studio professionale, qui trovi la pagina dedicata al firewall aziendale WatchGuard: firewall aziendale per PMI.
Lascia che mi presenti, mi chiamo Simone Menegatti e assieme ad un team di collaboratori esperti, gestisco la Sicurezza Informatica di molte Aziende e PMI di Vicenza e provincia.
In particolare aiuto le aziende ad aumentare la continuità operativa riducendo i rischi cyber con soluzioni pratiche basate su firewall WatchGuard, VPN e MFA.
Ma torniamo a noi e al motivo per cui sto scrivendo questo articolo.
Rischi reali per PMI e studi legali/notarili
Quando si lavora fuori ufficio aumentano i punti d’ingresso per gli attaccanti ( nome attuale che indica i pirati informatici o hacker di turno ).
Non serve essere “grandi aziende” per finire nel mirino: basta una password rubata o un PC non aggiornato per bloccare la giornata e mettere a rischio dati sensibili di clienti e pratiche.
Nelle realtà legali la riservatezza è tutto.
Devi sapere che lo scenario tipico è semplice: l’avvocato lavora da casa con VPN attiva, conferma l’accesso con MFA sul telefono e le policy del firewall filtrano siti e allegati pericolosi.
È la base per evitare PEC finte, accessi non autorizzati e perdite di tempo sulle pratiche.

Quali sono i rischi dello smart working?
- Furto credenziali tramite email di phishing o pagine false: l’attaccante entra con il vostro utente.
- Wi-Fi domestico debole: router vecchi, password semplici, rete condivisa con dispositivi non sicuri.
- PC personali (BYOD) senza protezioni: antivirus/EDR assente, niente cifratura, patch non installate.
- Condivisioni cloud aperte: link pubblici dimenticati o cartelle condivise “con chiunque abbia il link”.
- Ransomware: un clic sbagliato e i file di studio/azienda vengono cifrati, con fermo attività e danni d’immagine.
- Dati riservati e GDPR: documenti legali/notarili inviati su canali non controllati (email privata, WhatsApp personale) con rischio sanzioni.
Se gestisci dati di clienti, approfondisci le basi GDPR applicate alla rete: GDPR e firewall per studi professionali.
Ecco alcuni esempi di uno smart working gestito male a livello di Sicurezza Informatica
Esempio 1 – Finta PEC “Tribunale”: la segretaria di uno studio legale riceve una mail che sembra una PEC con allegato “notifica”.
Clicca, inserisce le credenziali su una pagina falsa: l’attaccante entra nella webmail e scarica pratiche e contatti.
Come si evitava?
MFA obbligatoria (anche se rubano la password non entrano), DNS/Web filtering dal firewall che blocca il dominio falso, breve formazione anti-phishing.
Esempio 2 – Wi-Fi di casa debole: un dipendente usa il router vecchio, stessa password da anni. Un vicino entra nella rete e “sniffa” traffico non cifrato.
Come si evitava?
VPN aziendale sempre attiva + cambio credenziali del router, aggiornamenti, rete ospiti separata.
Esempio 3 – PC personale senza cifratura: un avvocato lavora dal portatile privato, lo dimentica sul treno. Il disco non è cifrato: chi lo trova può leggere i file.
Come si evitava?
Regola aziendale “solo dispositivi conformi”: disco cifrato, antivirus/EDR attivo, patch aggiornate.
Se BYOD, almeno cifratura + wipe da remoto.
Per i casi tipici di studi legali/notarili: Firewall per studi legali e notarili (policy e controlli pensati per la riservatezza delle pratiche).
Perché alcune aziende stanno togliendo lo smart working?
Ecco 3 motivi ricorrenti:
- Sicurezza: accessi non controllati, niente MFA/VPN, malware frequenti.
- Organizzazione: mancano regole chiare su dispositivi, orari, strumenti condivisi.
- Performance: video-call che saltano, VPN lente, file server difficili da raggiungere.
La buona notizia: non serve abolire lo smart working.
Con VPN, MFA e policy dal firewall si ripristinano controllo e velocità: accessi solo da dispositivi ok, priorità a Teams/Meet e blocco dei siti pericolosi.
Più avanti vedremo come impostarlo in modo semplice con WatchGuard.
Ecco alcuni esempi del perchè stanno togliendo lo smart working
Esempio 1 – “La VPN è lenta, le call saltano”: tutti in full-tunnel e nessuna priorità al traffico di lavoro; intanto qualcuno guarda streaming in HD.
Soluzione: split-tunnel quando opportuno, QoS/Application Control sul firewall: Teams/Meet/Zoom hanno priorità, si limita lo streaming nelle ore di lavoro.
Esempio 2 – “Troppe password dimenticate”: gli utenti usano credenziali diverse per ogni servizio e chiamano l’IT a ogni login fallito.
Soluzione: SSO + MFA (es. WatchGuard AuthPoint) e password manager aziendale: meno ticket, accessi più rapidi e sicuri.
Esempio 3 – “Troppi falsi allarmi e blocchi”: policy del firewall confuse, regole duplicate, firmware vecchio. Gli utenti non lavorano sereni.
Soluzione:audit di 30 minuti per ripulire le regole, aggiornare firmware e verificare logging/report.
ATTENZIONE: Se il tuo Firewall è al capolinea, ti consiglio di dare una letta a questo mio articolo di blog: Firewall obsoleto: segnali e migrazione a WatchGuard.
VPN aziendale: il “tunnel” che protegge l’ufficio anche da casa
La VPN è una corsia protetta tra il tuo PC e l’ufficio: i dati viaggiano cifrati. Così apri gestionali, cartelle e stampanti come se fossi in sede, ma al riparo da occhi indiscreti.
SSL vs IPsec in parole semplici
- SSL-VPN: usa lo stesso “lucchetto” dei siti https. Funziona quasi ovunque (casa, hotel, 4G) e si avvia con un clic. È la scelta più semplice per chi lavora spesso da remoto.
- IPsec: è come una corsia riservata fra reti aziendali. Stabilissima per collegare sede ↔ filiale o PC aziendali gestiti al 100%.
Split-tunnel vs Full-tunnel
- Full-tunnel: tutto il traffico passa nella VPN. Massimo controllo dal firewall; può rallentare le videochiamate se la linea in ufficio è satura.
- Split-tunnel: solo ciò che serve (file server, gestionale) entra nel tunnel; il resto va diretto a Internet. Video-call più fluide; aggiungi filtro DNS e antivirus sul PC.
Consiglio rapido: team distribuiti → SSL + split; dati molto sensibili o ruoli critici → full-tunnel. In ogni caso MFA obbligatoria.
MFA: il secondo codice che blocca i ladri di password
La MFA aggiunge un controllo dopo la password, e se qualcuno la indovina o la ruba, senza il secondo codice non entra.
È semplice da usare e taglia rischi e ticket IT.
Ma come funziona, davvero?
- Inserisci la password → arriva una notifica sul telefono → tocchi Approva.
- Se non c’è rete, usi un codice temporaneo che l’app genera offline.
- Attivala su VPN, email, gestionali e cloud.
- Per amministratori e ruoli sensibili: MFA sempre e registri di accesso più dettagliati.
Ecco quale metodo scegliere
- Push da app (consigliata): veloce e chiara per gli utenti.
- Chiave fisica FIDO2: massima sicurezza per studi notarili e amministratori.
- Codice TOTP: funziona anche senza internet.
- SMS: usalo solo come ultima opzione.
Suggerimento: abilita controlli aggiuntivi quando l’accesso arriva da Paesi o PC sconosciuti (step-up MFA).
Con SSO + password manager gli utenti fanno meno errori e lavorano più spediti.
Per una configurazione pronta all’uso con AuthPoint e politiche sul firewall, vedi il nostro firewall aziendale WatchGuard.
Per una configurazione pronta all’uso con AuthPoint e politiche sul firewall, vedi il nostro firewall aziendale WatchGuard.
Policy dal firewall: blocca i siti pericolosi, dai priorità al lavoro
Le policy sono regole semplici nel firewall: ti dicono cosa è permesso, cosa è bloccato e cosa ha la precedenza.
Risultato?
Meno rischi, call più stabili, utenti più veloce.
Web & DNS filtering: fermare il phishing alla sorgente
Il firewall controlla i nomi dei siti (DNS) e le pagine visitate: blocca domini falsi, download infetti e categorie non utili (es. gambling).
Così si evitano clic pericolosi e soprattutto pericolosi virus come i ransomware.
Application Control & QoS: banda a Teams/Meet, freno allo streaming
Il firewall riconosce le app: dà priorità a Teams/Meet/gestionali e limita streaming/social nelle ore di lavoro.
Le video-call smettono di “scattare” e i backup passano senza intoppi.
Geo-IP, IPS e accessi per ruolo: meno superfici d’attacco
Blocca Paesi ad alto rischio (Geo-IP), attiva la protezione dagli exploit (IPS) e apri solo i servizi indispensabili per ruolo/reparto.
Tutto tracciato nei log per eventuali audit.
Dispositivi: aziendali o personali (BYOD)? Le regole minime
Lavorare da casa funziona solo se il dispositivo è “a norma”, l’ideale è usare PC aziendali gestiti; se serve BYOD, fissiamo poche regole chiare e facili da rispettare.
Regole minime per i dispositivi
- Antivirus/EDR attivo e aggiornato.
- Cifratura del disco (BitLocker/FileVault) e blocco schermo con PIN.
- Patch automatiche di sistema e browser.
- VPN + MFA per ogni accesso.
- Backup dei dati di lavoro (in cloud aziendale).
- MDM/policy: separa area lavoro da quella personale e abilita wipe da remoto in caso di furto.
- Niente admin locale agli utenti.
Cosa deve evitare il dipendente durante lo smart working (privacy)
- Non inviare documenti di studio/cliente da email personale o WhatsApp privato.
- Non salvare file aziendali su desktop non cifrati o su chiavette personali.
- Niente cloud personali (Drive/Dropbox privati): usa solo spazi aziendali.
- Schermo in pubblico: attiva privacy screen e blocco automatico.
- Stampare a casa solo se previsto dalle policy (con smaltimento sicuro).
Per regole semplici in linea con il GDPR, vedi: GDPR e firewall per studi professionali.
Privacy: cosa vede l’azienda e cosa no
La sicurezza non deve diventare controllo invasivo. Con un firewall ben impostato e regole chiare proteggi i dati dell’azienda rispettando la sfera privata dei dipendenti.
Ecco cosa vede l’azienda
- Tentativi di accesso: utente, orario, esito e IP.
- Nomi dei siti/domìni e categorie (es. phishing, social), non il testo delle pagine.
- Blocchi del firewall/antivirus e file infetti.
- App e volumi di traffico (es. dare priorità a Teams/Meet).
- Log tecnici per audit e gestione incidenti.
Ecco cosa NON vede l’azienda
- Contenuti di email/chat/call, password, file personali.
- Con split-tunnel, il traffico non aziendale può non passare dal firewall.
- Su BYOD con MDM/area separata, l’azienda gestisce solo l’area di lavoro.
Informa sempre il personale (finalità, tempi di conservazione log, contatto DPO) e limita la visione ai soli dati necessari.
Checklist rapida: attiva VPN + MFA + policy (30 minuti)
Ecco una checklist veloce per avviare smart working sicuro. Parti con pochi utenti, verifica che tutto funzioni, poi estendi a tutti. Se vuoi una verifica lampo delle regole: audit firewall 30′.
- Elenca utenti e ruoli: chi accede, a cosa e quando.
- Installa SSL-VPN sul PC e prova l’accesso.
- Attiva MFA per tutti (push con AuthPoint).
- Se possibile, abilita SSO su email/gestionale.
- Policy base firewall: consenti app di lavoro, blocca categorie rischiose.
- DNS filtering (DNSWatch): stop a domini malevoli e phishing.
- QoS: priorità a Teams/Meet/VoIP; limita streaming in orario.
- Device posture: antivirus attivo, patch aggiornate, disco cifrato.
- Log & alert: tentativi falliti, accessi insoliti, report settimanale.
- Mini-formazione: phishing, password manager, privacy (cosa evitare).
Pronto a standardizzare tutto (VPN + MFA + policy) con un’unica soluzione? Scopri il firewall aziendale WatchGuard.
Domande frequenti sul lavoro da remoto sicuro
Ecco risposte rapide alle domande che riceviamo più spesso da PMI, studi legali e notarili. Linguaggio semplice, zero tecnicismi inutili.
La VPN rallenta internet?
Può succedere se tutto passa nel tunnel e in sede manca banda. Si risolve con split-tunnel (solo le risorse interne passano in VPN) e priorità a Teams/Meet dal firewall.
Se però continua a essere lenta, serve un check delle regole o dell’hardware: audit firewall 30′.
La MFA è scomoda per gli utenti?
Con la notifica push è un tocco sul telefono: dura pochi secondi e azzera i furti di password.
Con SSO gli accessi si unificano e calano i ticket.
Quanto costa mettere VPN+MFA+policy?
Di solito è un abbonamento per utente/mese più il firewall (entry-level per PMI).
Il ritorno è nei tempi risparmiati, rischi evitati e la possibilità di dormire sogni tranquilli.
Qui trovi soluzioni e modelli di costo: firewall aziendale WatchGuard.
Come faccio far lavorare consulenti/ospiti?
Crea account temporanei con scadenza e accesso solo alle cartelle necessarie.
Per il Wi-Fi invece, usa una rete ospiti isolata.
Importante non condividere Mai credenziali personali.
Come ti aiutiamo: mini-audit 30′ e piano in 7 giorni
Partiamo con un mini-audit da 30 minuti (di solito viene svolto da remoto, ma su appuntamento usciamo in loco): controlliamo VPN, MFA e policy del firewall, verifichiamo log e performance, e ti consegniamo una lista di correzioni rapide.
Poi, in 7 giorni, mettiamo a terra un set-up semplice e stabile.
Cosa facciamo, in pratica
- Configuriamo WatchGuard con VPN (SSL) e MFA per tutti.
- Applichiamo web/DNS filtering e priorità a Teams/Meet/VoIP.
- Impostiamo accessi per ruolo e report settimanali.
- Mini-formazione di 30′ a utenti e segreteria.
- Scelta operativa: noleggio o acquisto del firewall.
Conclusione
Mettere in sicurezza il lavoro da remoto non è un lusso: è ciò che permette a PMI, studi legali e notarili di lavorare sereni, proteggere i dati dei clienti e mantenere credibilità.
In questa guida abbiamo visto che la ricetta è semplice: VPN per il collegamento protetto, MFA per fermare i furti di password e policy dal firewall per bloccare minacce e dare priorità agli strumenti di lavoro. Per questo sempre più aziende scelgono WatchGuard.
Noi di AllsafeIT progettiamo e gestiamo soluzioni basate su WatchGuard: scalabili, facili da usare, con report chiari e prestazioni stabili anche durante call e trasferimenti file.
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